ATTENZIONE:E' STATO RUBATO OXY   TUTTO SUL CAMPIONATO REGIONALE TOSCANO 2009   Le conquiste di PIKE   Le conquiste di OXY  

 

 

Qua la Zampa.it
 


 

 

 

Chi siamo

DAL SITO WWW.DAICLAPS.IT
http://www.daiclaps.it/addestramento.htm
Una bella pagina dedicata al Bovaro del Bernese impiegato in utilità e difesa con un'immagine di un attacco del nostro amato SUGAR

Qui Sugar (condotto da Gabriele Baglini), primo Bovaro del Bernese ad aver conseguito in Italia i brevetti di lavoro SCHI, SCH2, SCH3 e IPO3

SUGAR è stato citato nel nuovo libro sul Bovaro del Bernese scritto da Nicola Cignacco, pubblicato da Editoriale Olimpia


VIVERE A SIENA
 
Per conoscere la scuola di addestramento del Gruppo Cinofilo Senese
Una domenica bestiale
Intervista a Elisabetta e Gabriele, istruttori SAS – Società Amatori Schäferhunde
 
«Uffa! Un’altra domenica di scuola. Meno male che c’è il sole. Alzarsi presto non è un problema; difficile come al solito è far alzare Mauro ed Enza. Ogni domenica, colazione ridotta. Dicono che è per il mio bene, così sto più attento. Sono uno dei primi ad arrivare a scuola, anche perché ci abito vicino. Saluto festosamente la maestra Elisa ed entro in classe. Pian piano arrivano i miei compagni: il piccolo Geppo mi lancia subito uno sguardo complice; lo straniero Navarre già sogna l’intervallo e i giochi sul prato; tra tanti altri, infine, arriva il temerario Deep, il più imponente della classe. A scuola dicono che sono un bastardo, ma non mi offendo affatto. I miei tengono a precisare che ho degli antenati nobili: un avo beagle e probabilmente un lontano parente breton. Mi chiamo Eddie e ho un anno. Mauro ed Enza mi hanno adottato quando avevo quattro mesi. Io molto vispo, loro troppo tolleranti. Risultato: scuola per tutti ogni fine settimana».
Il bastardino Eddie ha imparato molto in poche lezioni: stare seduto, mettersi a terra, andare al passo, stare tra gli altri cani, saltare gli ostacoli. Esercizi tutti meritevolmente ricompensati: una crocchetta a ogni compito svolto con diligenza.
Per chi non lo sapesse, da maggio anche a Siena c’è una scuola di addestramento per cani. Incuriositi da questa novità così “canina”, abbiamo intervistato Gabriele Baglini ed Elisabetta Giachini, addestratori SAS – Società Amatori Schäferhunde, che collaborano con il Gruppo Cinofilo Senese:
 
Come nasce la scuola di addestramento per cani a Siena?
Gabriele: Il Gruppo Cinofilo Senese aveva dato  in gestione un campo molto ampio nel quartiere di San Miniato ad Alfio Auzzi; ci siamo conosciuti dopo poco tempo in occasione di una gara ed è iniziata fin da subito un’amicizia ed una collaborazione per l’attivita’ di addestramento.
 
Da quanto tempo lavorate come addestratori?
Gabriele: Faccio l’addestratore da più di quindici anni; ma la passione per i cani è “antica”: già da piccolo raccoglievo tutti i cagnolini abbandonati per strada vicino a casa (per la gioia di mia madre!). Da giovane ho perso un po’ l’interesse, ma quando è entrato in famiglia un cucciolo di Bovaro del Bernese, il dolcissimo Sugar, ho iniziato a frequentare una scuola di addestramento, all’inizio quasi per gioco, poi, visto che il cane era particolarmente bravo, ho iniziato la carriera sportiva, arrivando ad ottenere vari brevetti di lavoro (tuttora Sugar è l’unico Bernese in Italia ad avere ottenuto questi riconoscimenti). Da allora poi ho avuto modo di lavorare con cani di varie razze, specializzandomi nel pastore tedesco e nel corso di questi anni ho fatto tanti corsi e stage soprattutto in Germania e in Belgio. Sono un po’ “nomade”: ho lavorato a Prato, a Firenze e, da maggio, sono qui a Siena, dove ho creato questa  sezione della SAS, ente diffuso in tutta l’Italia. Ci tengo a sottolineare che il lavoro di addestramento che svolgiamo è interamente volontario. Chiediamo un contributo di 10 euro a lezione per poter coprire le spese di mantenimento del campo, che non sono poche.
Elisabetta: Io, invece, ho cominciato a interessarmi di addestramento perché avevo una boxer di due anni che non mi ubbidiva. Poi ho conosciuto Gabriele… in un campo di addestramento! Me ne sono innamorata – sia di Gabriele che dell’attività (risate) – e in seguito ho continuato a partecipare a qualche gara a livello agonistico e a vari stage per addestratori.
 
Quanti sono gli “studenti” della scuola?
Gabriele: Gli iscritti alla sezione SAS sono circa quarantacinque. Gli iscritti ai corsi privati sono altrettanto numerosi. In totale sono circa 90, 100 cani, un bel gruppetto, no? In particolare, cinque di loro fanno sport, cioè vengono allenati per le gare ufficiali. Gli altri frequentano i corsi di ubbidienza In ogni lezione abbiamo circa quindici cani.. Io e mia moglie Elisabetta ci dividiamo il compito.
Elisabetta: Infatti, Gabriele, che ha il polso più fermo di me, addestra i cani per lo sport; e quelli che hanno particolari problemi di aggressivita’; io, invece, faccio lezione per i cani di famiglia, un po’ disubbidienti. Pensavamo anche di aprire un campo di addestramento per la Protezione Civile, ma manca ancora tanto, viste anche le spese non indifferenti…
 
C’è una età limite per l’addestramento?
Gabriele: L’ideale sarebbe addestrare il cane sin dalla nascita. Un cucciolo impara molto velocemente. Comunque non esiste un’età limite: pure i cani di età avanzata, con 7 e piu’ anni, possono essere addestrati. Non è un problema.
 
Quali sono i problemi più comuni?
Gabriele: Senz’altro sono quelli comportamentali e quelli di ubbidienza. Certi cani hanno un carattere particolare. Per esempio, il lupo cecoslovacco, che ora va tanto di moda – e, purtroppo, i cani spesso vanno di moda –, è in genere molto diffidente e risponde soltanto ai membri della famiglia. Infatti, è importante addestrarlo da piccolo perché impari a socializzare sia con le persone che con gli altri cani. Per quanto riguarda l’ubbidienza, l’esempio è facile pure: il cane viene portato a casa da cucciolo e viene irrimediabilmente viziato. Dopo un po’ cresce e passa a comandare. Quando il padrone gli richiede un po’ di disciplina, se il cane ha un carattere forte, viene fuori il lato più aggressivo. Il divieto di salire su un divano nuovo, infatti, è sempre fatidico: la novità non è ben accolta dal cane abituato a stare dove gli pare. D’altronde, anche noi non saremmo molto felici se all’improvviso ci cacciassero dal nostro letto, non è vero?
 
Per quanto riguarda l’aggressività e l’ubbidienza, si addestra il cane o il padrone?
Gabriele: Indubbiamente ci sono delle razze più portate all’aggressività; e questo si sa dalle notizie. Io, per esempio, mi rifiuto a addestrare alla difesa alcune razze come i pitbull: se vengono stimolati inevitabilmente tiri fuori tutta la loro violenza, che poi i padroni non sono in grado di controllare. Tuttavia, ci tengo molto a sottolineare che non esiste un cane cattivo senza un cattivo padrone! Non si può addestrare un cane alla difesa/attacco se il padrone non lo sa poi gestire, sarebbe come mettere in mano un’arma ad un bambino..
Comunque, anche i padroni devono spesso essere addestrati a gestire il cane nelle varie situazioni ed a usare correttamente il collare e guinzaglio piu’ adatto: spesso gia’ con questi piccoli accorgimenti si ottiene molto.
 
Ed è vero allora che i cani assomigliano ai padroni?
Gabriele: Certo! (risate) E ho pure la prova concreta. Ho venduto due cuccioli di pastore tedesco: uno ad Alfio e uno a Luca, i miei amici del Gruppo Cinofilo. Il cagnolino venduto ad Alfio era molto nervoso e agitato; Alfio, invece, è sempre stato molto tranquillo. Risultato: oggi il cane di Alfio è molto sereno. A sua volta, il cucciolo venduto a Luca non è cambiato per niente: un po’ schizzato lo era e schizzato è rimasto… Esattamente come il padrone! (risate).
 
In genere quante lezioni ci vogliono?
            Elisabetta: Dipende, anche in questo caso, dal cane e dal suo padrone. Di solito, bastano due o tre mesi di lezione (una o due volte a settimana). Spesso succede però che la gente si appassioni e continui a portarci i loro cani. L’addestramento rafforza comunque il legame tra cane e padrone, crea un “feeling” unico e una maggiore comprensione reciproca.
 
Chi sono gli “allievi” più in gamba e quelli meno?
Gabriele/Elisabetta: Senz’altro il migliore allievo è il pastore tedesco: è una razza molto duttile, infatti, viene molto usata dalle forze dell’ordine per svolgere compiti specifici come lo sminamento, le azioni antidroga, ecc.  ed anche i Labrador retriever sono molto facili da addestrare. Spesso anche alcuni bastardini si rivelano molto intelligenti, ma purtroppo non possono partecipare alle gare perché non sono iscritti all’albo genealogico dell’ENCI. È una discriminazione, lo sappiamo, ma purtroppo è così. Gli allievi più “testoni”, invece, sono senz’altro gli Husky e i dalmata! 
 
In che cosa consistono le gare?
Gabriele: Esistono gare di sola obbedienza (la disciplina si chiama OBEDIENCE) e di utilita’ e difesa, che comprendono anche le prove di attacco. Si tratta di uno sport, però serve soprattutto a selezionare poi i cani più adatti all’accoppiamento perchè piu’ equilibrati caratterialmente . Per l’addestramento non usiamo metodi coercitivi ma semplicemente bocconi-premio e gioco (rinforzo positivo).
Elisabetta: Poi c’è anche l’aspetto ludico: c’è tutto un giro di gare parallele, non ufficiali, per puro divertimento, alle quali anche i bastardini possono partecipare! Si fanno degli esercizi più semplici e delle coreografie simpatiche. Per esempio, ce n’è una che mi piace in modo particolare: si tengono tanti cani al centro di un circolo formato dai padroni. Poi ogni padrone chiama il suo cane. È bellissimo: è come vedere un fiore che si apre!
 
L’addestramento viene fatto in lingua tedesca?
Gabriele: Si preferisce il tedesco perché è più corto e incisivo: sitz (se-du-to), platz (a-ter-ra), fuss (pie-de). È un po’ come diceva Troisi in Ricomincio da tre, quando diceva di voler chiamare suo figlio “Ugo” invece che “Mas-si-mi-lia-no” (risate). Funziona meglio!
 
Da parte dei senesi, com’è stata l’accoglienza della vostra iniziativa?
Elisabetta: A Siena abbiamo ricevuto davvero una buona accoglienza: c’è stato un ottimo passaparola. A partire dalla primavera vogliamo organizzare corsi di vario livello in base all’età e alle capacita’ dei cani. Stiamo cercando anche di curare l’aspetto sociale dell’attività: spesso organizziamo degli incontri tra i soci e da poco abbiamo allestito pure una casina con una piccola cucina dove è possibile mangiare tutti insieme per curare l’aggregazione del gruppo. Un’altra cosa che ci piacerebbe fare qui a Siena è prendere contatto con le scuole attraverso il Comune per mettere in atto l’educazione cinofila prevista dalla legge contro il maltrattamento degli animali. È importante insegnare ai bambini come porsi davanti a un cane, per evitare i problemi d’aggressione. Abbiamo in mente anche un progetto che abbiamo battezzato “Cane del canile”: sarebbe bello portare alla scuola i cani del canile comunale per farli conoscere dai bambini e chissà, tramite i piccoli, trovare famiglie disposte a adottarli.
 
a cura di Graciela Müller Pozzebon
 
 
FINESTRE
 
Per maggiori informazioni:
Gruppo Cinofilo Senese
Strada di Pescaia, 34
Tel./Fax: 057747442
gruppocinofilosenese@virgilio.it

CAMPO DI ADDESTRAMENTO
Coordinatore:
Alfio Auzzi (tel. 347-4564302)
Responsabile – Campo di addestramento:
Gabriele Baglini (tel. 348-3508592)
 
L’ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana
L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) riconosciuto dallo Stato e fondato nel 1882 ha consentito al nostro Paese di raggiungere, in oltre cento anni di attività, i vertici della cinofilia europea e mondiale. Le iscrizioni ai Libri Genealogici Nazionali sono circa 160.000, le manifestazioni zootecniche oltre 2.000 di cui circa 1.200 prove di lavoro e oltre 400 esposizioni con la partecipazione annuale di oltre 100.000 cani. I soci allevatori dell’ENCI sono circa 2.000 e i soci aggregati circa 100.000. Le oltre 100 Delegazioni ENCI coprono capillarmente tutto il territorio nazionale. I Gruppi Cinofili e le Associazioni di Razza a loro volta collaborano attivamente e alla promozione e allo sviluppo della cinofilia organizzata sia localmente che settorialmente. L’ENCI riserva particolare attenzione alla valorizzazione e promozione delle razze italiane. Si tratta di quattordici razze autoctonee di antica origine. La selezione e il loro miglioramento assumono un carattere preminente nell’attività tecnica dell’ente che ne vuole favorire la conoscenza e la diffusione sia in Italia che all’estero. http://www.enci.it
 
SAS – Società Amatori Shäferhunde
Nata nel 1949, la SAS è una società specializzata che mira a migliorare, incrementare e valorizzare la razza del cane da pastore tedesco e a potenziarne la selezione e l’allevamento. La SAS è un ente senza scopo di lucro, con sede sociale in Modena ed è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, con organismi periferici divisi in regioni e sezioni. È associata all’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e alla WUSV (Unione Mondiale delle Associazioni del Pastore Tedesco). http://www.sas-italia.com

 

 

 

 


 


5000 nomi di cane


Il Ponte
dell'arcobaleno


www.3fordogs.com - info@3fordogs.com -