La storia di Sugar, Bovaro del Bernese molto particolare, inizia nel 1995, quando, dopo essere rimasto folgorato dalla bellezza di questi cani da un servizio su una rivista, decisi di acquistarne un cucciolo....purtroppo incautamente mi rivolsi ad un commerciante senza scrupoli, che mi consegno’ un batuffolino tutto pelo proveniente dall’Ungheria, a suo dire sano e vaccinato, e naturalmente il colpo di fulmine fu immediato.
Dopo un mese pero’ il cucciolo si ammalò di gastroenterite, una malattia grave e spesso fatale nei cuccioli, ed inizio’ il calvario per cercare di salvarlo, ed il peregrinaggio negli studi veterinari che purtroppo confermavano la diagnosi e lo davano per spacciato...Ma un veterinario piu’ motivato degli altri e l’amore, la costanza e la voglia di vivere di Sugar, riuscirono a vincere la malattia, e la sua storia da questo momento in poi inizio’ a colorarsi di rosa, anche se gli strascichi di questa tremenda malattia si sono protratti per tutta la vita del cane, e sono anche quelli che alla fine ne hanno causato la morte...
Alcuni mesi piu’ tardi, decisi di iscrivermi ad una scuola di addestramento per cani, e fin da subito il piccolo Sugar dimostrava interesse e bravura superiori alla norma nell’eseguire gli esercizi, ed una devozione totale ed incondizionata nei miei confronti, arrivando presto a dare risultati incoraggianti e sorprendenti, che mi portarono a decidere di provare ad andare avant con questo cane affrontando l’addestramento specifico per l’utilità e difesa, primo in Italia con questa razza canina.
Quasi per gioco partecipai alle prime gare di lavoro in classe esordienti e avviamento, dove Sugar primeggia fra i Pastori Tedeschi ai quali queste prove sono destinate. Lo presentai poi a Ferrara ad una gara amichevole, e il cane si classificò strepitosamente al primo posto conquistando il primo agognano brevetto di lavoro....da qui in poi lo stimolo a continuare nonostante qualche difficoltà dovuta comunque alla razza fu altissimo, ed inizio’ la preparazione per prove di lavoro piu’ impegnative, fino ad arrivare a conseguire la prova di resistenza, avviamento, SCH I – II – III e infine l’IPO3.
Intanto la stampa si accorge di lui, appaiono i primi articoli su quotidiani, riviste, e la Società di Razza (CIABS, Club Amatori Bovari Svizzeri) gli organizza una festa e una premiazione all’interno del proprio raduno annuale, nella quale Sugar da una dimostrazione agli altri Bovari della propria bravura eseguendo gli esercizi di obbedienza e difesa.
Consapevole dei limiti imposti dalla razza, alla luce dei cambiamenti nei giudizi e nei regolamenti, Sugar viene messo “in pensione”, mantenendo la stessa dolcezza e amore di sempre nonostante le prove impegnative a cui era stato sottoposto, finchè un brutto giorno, una peritonite fulminante dovuta all’ingestione di ramoscelli freschi che gli hanno perforato l’intestino, nonostante tutti i tentativi di salvarlo, ce lo ha portato via....
Sugar sarà per sempre un ricordo indelebile nel mio cuore, e a tutt’oggi mi lascia la soddisfazione di essere stato l’unico in Italia ad essere riuscito ad ottenere con un Bernese questi risultati.
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